Episodio 1 - Welcome to Simreal

Charles “Chuck” King si è da poco trasferito a Simreal, nella speranza di riuscire a realizzare il suo sogno: diventare un batterista famoso. Ce la farà? Lo scoprirete solo leggendo la King Legacy! Cliccate su “continua a leggere” per il primo capitolo delle avventure di Chuck.
In una giornata piovosa, Chuck firma finalmente il contratto d’affitto per una piccola villetta a schiera a Simreal. Nonostante il brutto tempo, Chuck è il ragazzo più felice del mondo: questo è il primo passo per realizzare il suo sogno di diventare un affermato batterista.

La villetta non è grandissima, ma a Chuck non interessa. Organizza subito il trasloco e sistema i mobili che gli hanno regalato i suoi genitori.

Con qualche modifica sarà perfetta! pensa Chuck dopo aver sistemato il letto nella sua nuova camera.
Stanco ma soddisfatto, il giovane ragazzo si concede un po’ di esercizio alla batteria, regalo del ventesimo compleanno da parte dei genitori.

Dlin Dlon!
Ehi, ma io non conosco nessuno qui, chi sarà mai? pensa Chuck, quando sente suonare il campanello. Corre giù dalle scale, apre la porta e trova un pacco in giardino.
Curioso, legge il bigliettino, che dice: “Ciao, io sono Mr. Humble! In questo pacco c’è un regalo di benvenuto per te! Fanne buon uso.”
Chuck apre il pacco e trova un bellissimo computer, che sistema sulla scrivania in camera.

Il ragazzo accende subito il nuovo computer per cercare un lavoro nel mondo della musica, ma non riesce a trovare nulla. Si accontenta così di un posto come supervisore dell’annuario scolastico.
La sera Chuck riceve una telefonata: è Paul Martin, un suo vecchio compagno delle superiori che ha appena saputo del trasloco del ragazzo e vuole organizzare un’uscita in compagnia. Chuck accetta subito, felice di conoscere nuovi sim e prende un taxi per raggiungere il luogo dell’appuntamento: il Caffè Centoventicinque.
Purtroppo il ragazzo non si può ancora permettere una macchina, nonostante abbia affittato una bella villetta con garage.

“Ehi amico, quanto tempo! Cosa ti porta qui?” chiede Paul.
“Sto cercando di realizzare il mio sogno, Paul. Piuttosto, tu che hai fatto in tutto questo tempo?” risponde Chuck.
“Io? Niente di che, amico. Vivo ancora con mia madre, ho appena comprato una Lamborghini e me la spasso.”
“Ma come, non lavori?”
“Non conosco la parola, amico! Su, su, beviamoci sopra!”
“Chi è quella ragazza, Paul?”
“Ma quale, la brunetta vestita di marrone?”
“Sì, quella.”
“Si chiama Virginia, esce con noi da un po’.”
La serata trascorre tranquilla. Chuck offre da bere ai suoi nuovi amici e continua a pensare alla bella Virginia. Torna però a casa presto, perchè la mattina dopo deve cominciare il nuovo lavoro e la sveglia è puntata alle 7.
Chuck si infila a letto e si addormenta subito, anche se è un po’ agitato per il primo giorno di lavoro. Verso le 2 del mattino viene svegliato da un rumore assordante, proveniente dalla villetta di fianco alla sua.

Dopo aver scoperto che il rumore è provocato dai vicini di casa, Chuck decide di andare a lamentarsi e a chiedere di abbassare il volume della radio.
“Mi scusi signora, ma sono le due del mattino… potrebbe abbassare il volume della radio?”
“COSA DICE, SCUSI?” risponde l’arzilla vecchietta. Chuck si arma di pazienza e ripete la richiesta a voce più alta. Questa volta la signora capisce e accontenta la richiesta del povero ragazzo, che torna a dormire.

Il giorno dopo la sveglia suona presto e Chuck si prepara per il suo primo giorno di lavoro. Alle 8 in punto qualcuno suona il clacson: è l’auto che porterà il ragazzo al lavoro.
Chuck si affretta a scendere le scale e rimane interdetto davanti al vecchio macinino con cui deve andare al lavoro.
La prima giornata come supervisore dell’annuario scolastico trascorre abbastanza in fretta e Chuck fa anche amicizia con una collega di nome Aurora.
Finito l’orario di lavoro, Chuck la invita a casa.

Il ragazzo le racconta tutto quello che gli è successo da quando è arrivato a Simreal e la collega gli confida un segreto: sul suo certificato di nascita il nome è Marc, non Aurora.
La donna dà a Chuck qualche consiglio su come conquistare Virginia e poi decide di tornare a casa per preparare la cena.
Quella sera Paul telefona di nuovo a Chuck e lo invita al bowling, con la compagnia della sera prima. Felice di rivedere Virginia, il ragazzo accetta volentieri e chiama un taxi per raggiungere gli amici.

Chuck approfitta della serata per conoscere meglio Virginia, invitandola a giocare a biliardo con lui e Tom. La ragazza accetta volentieri e gli dice di chiamarla semplicemente Ginny. Chuck lo interpreta come un buon segno e fa la mossa successiva: passa al flirt.

Dopo qualche minuto si avvicina Paul con aria arrabbiata.
“Che cosa stai facendo, Chuck?”
“Sto conoscendo Ginny…” risponde il ragazzo, stupito.
“Ah, così ora la chiami anche Ginny?”
“Beh sì, me l’ha detto lei.”
Ginny, imbarazzata si scusa e si dirige verso il bagno, lasciando i due a litigare da soli.

“Ti credevo un amico.” dice Paul.
“Ma che ho fatto di male?”
“Lei piace a me. ME.”
“Ah… non lo sapevo, scusa. Mi dispiace tanto!”
“Va beh, lascia stare, tanto io posso avere tutte quelle che voglio.”
“O..kay.”
“Ciao bello, io torno a casa. Alla prossima!”
Chuck rimane un po’ spiazzato e pensa che il suo amico sia veramente strano.
Dopo qualche giorno Chuck decide di invitare Virginia ad uscire e la chiama. La ragazza accetta e i due escono insieme. Appena scesi dal taxi Ginny comincia a comportarsi in modo strano, alternando abbracci e carezze a spintoni e scenate per i motivi più futili.

Chuck decide di chiarire subito la situazione e spiega a Ginny che non ha intenzione di passare la serata a litigare per cose stupide come “chi deve pagare il taxi” o “non tenermi la mano entrando nel locale!” e le fa una bella ramanzina. La ragazza reagisce in modo strano: lo bacia.

Per fortuna la serata prosegue tranquilla e i due si divertono e mangiano un dolce insieme. Proprio mentre stanno uscendo dal locale, Chuck si imbatte in una bellissima ragazza bionda: l’incarnazione del suo tipo ideale.
La ragazza nota lo sguardo d’ammirazione di Chuck e decide di presentarsi.

“Ciao, io mi chiamo Nicole Sanders, piacere di conoscerti!”
“Oh, piacere… io mi chiamo Charles. Charles King!”
Nel frattempo Ginny intercetta la conversazione tra i due e rivendica l’attenzione di Chuck, chiedendogli di accompagnarla a casa. Il ragazzo le dà un bacio, saluta Nicole e chiama un taxi per tornare a casa.

Durante la notte Ginny decide di portare una rosa a Chuck, per ringraziarlo per l’appuntamento.

Passa qualche settimana e Chuck riesce finalmente a trovare lavoro nel campo della musica, prima come commesso in un negozio, poi come accordatore di pianoforti ed infine come tecnico del suono delle caffetterie, lavoro che lo tiene impegnato quasi tutte le sere e che gli lascia pochissimo tempo per uscire con Ginny. Inoltre il ragazzo si sente un po’ solo, così decide di adottare un cucciolo, che chiama Sippo.
Per farsi perdonare da Ginny per il poco tempo trascorso insieme, decide di comprarle una bella collana da regalarle durante il loro appuntamento successivo.


Arriva il giorno del fatidico appuntamento e Chuck, dopo il lavoro, studia qualche ricetta per fare colpo su Ginny, quando riceve una telefonata…

Nicole, dopo aver visto che Chuck era nella compagnia di Paul, ha ottenuto il suo numero di telefono e, dopo essersi fatta coraggio, l’ha chiamato per chiedergli di andare a prendere un caffè insieme.
Cosa farà il nostro Chuck? Accetterà la proposta di Nicole o rimarrà fedele a Virginia e le regalerà la collana che ha comprato nel negozio? Lo scoprirete solo nel prossimo episodio!
venerdì,26 dicembre 2008 alle 23:09 in Generazione 1.
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27 dicembre 2008 at 03:03
Ohhhh! *__* Ma che meraviglia! Hai riaperto la legacy anche tu! Io ho appena fatto lo stesso, quindi passerò spesso da queste parti! Un bacione!